
Urla, strepiti, gente concitata che chiede a mio padre cosa si deve fare. Non capisco, svegliata da quel clamore, riesco a sentire mio padre che bestemmia forte, dalla sua stanza. Mia madre piange e gli raccomanda: stai attento! Una sola parola nella confusione che proviene da fuori e da dentro casa. Fuoco! Scatto come una molla, in pochi secondi sono nella stanza dei miei, mio padre si sta vestendo alla meglio, con tanta urgenza. Vedo un bagliore provenire dall’esterno, mi avvicino alla finestra e lo vedo, é sopra la stalla dei cavalli. Mi giro, vedo mio padre che vestito sta uscendo, e sulla porta mio fratello che entra, assonnato, con l’aria di non capire nulla di quello che sta accadendo, ma è normale a cinque anni. Io sono più grande ho già sette anni! Un urlo di mio padre: State qui, con la mamma! Non muovetevi per nessun motivo! Mio fratello comincia a frignare, mamma lo prende in braccio e si avvicina alla finestra, tutti e tre stiamo li, a guardare. Il fuoco sopra la stalla dei cavalli. Non mi ero accorta nella grande confusione e il rumore del fuoco, che i cavalli “piangevano”, nitrivano forte e scalciavano per riuscire a liberarsi! Vedo mio padre che prende un grande sacco e lo bagna nell’abbeveratoio, di corsa va verso la stalla e il fuoco, si butta il sacco sulla testa e le spalle ed entra. Mia madre inizia a pregare. Il mio piccolo cuore era terrorizzato da quello che vedeva e sentiva, i cavalli piangevano, il fuoco faceva un gran baccano. Pochi secondi e il normanno, quello grosso da tiro, esce ad una velocità che non gli avevo mai visto, si dirige verso l’aperta campagna. Uno dopo l’altro escono i cavalli impazziti e finalmente liberi! Kiss, Athos , Stella, Bigio, anche loro sono fuori! E finalmente anche mio padre, di corsa all’abbeveratoio sempre bestemmiando, ma con meno rabbia e sollevato, si butta l’acqua sul viso. - Signore ti ringrazio!- La stalla adesso, può anche bruciare. E come se il Signore avesse sentito, con un gran boato, il tetto della stalla crolla.
Accidenti, Nelly! E' una di quelle esperienze che non possono essere dimenticate, soprattutto se vissute così in tenera età... Ma io penso che facciano parte di quelle esperienze, che affermano l'esistenza di Dio... se il tetto della stalla fosse crollato qlc minuto prima, adesso ricorderesti un esperienza molto + traumatica... ;-)
RispondiEliminaBuona serata Carissima Nelly
un bacio
Samy
Ricordo benissimo questo racconto, uno dei primi, se non il primo, che mi impressionò, facendomi scoprire una scrittrice in grado di descrivere scene del passato, senza cadere nel retorico, ma anzi dando loro quella vitalità che le rende parte del presente, come è giusto che ogni scheggia di vissuto sia.
RispondiEliminaE' un piacere rileggerlo qui, davvero.
Un abbraccio Nelly!!!
Robi
ciao Nelly!!! ankio come te sto postando, anzi io sto spostando i vekki post di qua... il trasloco praticamente :lol sto a zero... ma piano piano si fa...
RispondiEliminaun bacio
Samy